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Esattamente un anno fa eravamo in trepidante attesa del lieto evento che, volenti o nolenti, avrebbe tanto influito sulle nostre vite e su quelle dei futuri “genitori adottivi” dei nostri piccoli Beagle.
La gravidanza di Nina, la nostra scatenata mamma Beagle, il parto, lo svezzamento dei suoi piccoli Beagle, la ricerca di quattro famiglie che li accogliessero e li amassero come dicevamo noi, è stata nel complesso un’esperienza bellissima e molto impegnativa che non sarebbe stata possibile senza il valido supporto di alcune persone a noi vicine.
A distanza di un anno possiamo dire di essere soddisfatti di come siano andate le cose, possiamo dire (ma noi già lo sapevamo) che non siamo stati quei padroni sconsiderati che pur di far avere una discendenza ai loro prediletti mettono al mondo cuccioli senza preoccuparsi di dove vadano a finire, possiamo essere più che certi di avere fatto un ottimo lavoro e delle ottime scelte.
Oggi il nostro piccolo Magellano e i suoi fratellini Packo, Ciccio Tom e Sissy compiono un anno e noi non festeggiamo solo il loro compleanno ma anche il ricordo di una giornata SPECIALE e di un’esperienza UNICA.
Sappiamo con certezza che i “nostri” piccoli beagle, perché nel profondo li sentiamo sempre un po’ nostri, crescono tra persone che li amano e che amano, giocano, mangiano come forsennati e combinano un sacco di guai… insomma fanno i BEAGLE!
E questo è quanto di meglio ci potessimo augurare per loro!
Buon 1° Compleanno a tutti!!!
 Silenzio, qui si dorme!
 Chi mi ha svegliato???
 Ora ti sistemo io!!!
Per chi lavora tutto il giorno e vive in un appartamento spesso lasciare il proprio cane da solo provoca molti sensi di colpa ma purtroppo nella maggior parte dei casi non si c’è alternativa, almeno fino ad oggi.
L’idea arriva, naturalmente, dall’America ma in Europa la Germania è stata la prima ad importare quest’idea innovativa: il kindergarten ovvero l’asilo per cani.

Prelevati al mattino da uno specia le “Scuolabus” o accompagnati direttamente dai proprietari, i cani trascorrono la loro giornata in compagnia di altri cani e di educatori specializzati, giocando, correndo in spazi aperti e riposando quando ne hanno voglia, senza gabbie o catene. E per chi ha problemi a socializzare è previsto un periodo di inserimento ed un educatore personale!
L’orario può essere lungo o part-time, per week-end e i giorni festivi sono previsti dei supplementi, il cibo è di prima scelta e stabilito di comune accordo con il proprietario in base all’età, alla razza e alle abitudini del cane, insomma gli ingredienti ci sono tutti perché questa iniziativa prenda sempre più piede e arrivi presto anche qui da noi.
Anche se alcuni sostengono che è un altro modo per scaricare su qualcun’altro l’impegno e la fatica che ne derivano dal convivere con un cane, noi crediamo che chi spenda soldi e tempo per il benessere del suo amico lo faccia solo per il suo bene, in fondo sarebbe molto più semplice lasciarlo da solo a casa!

Non solo chi ha un cane o un qualsiasi altro animale si dovrebbe preoccupare degli effetti che i botti di fine anno provocano su di loro ma, chiunque abbia un po’ di rispetto e di considerazione per gli animali, dovrebbe avere ben chiaro il panico che provocano con il loro “divertimento” pirotecnico.
Per questo riporto direttamente dal sito della Lega per la Difesa del Cane un articolo da leggere molto attentamente:
Abolire i botti di Capodanno è un grande segno di civiltà
Mancano ormai pochi giorni al Capodanno, in tanti si apprestano a festeggiare l’arrivo del 2010 con gli usuali “botti di fine anno”, decidendo di ignorarne la pericolosità, spesso letale, che questi possono avere sugli esseri più indifesi, umani e non.
Gli animali hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano letteralmente nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come gettarsi nel vuoto, divincolarsi follemente per strappare la catena, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri.
Invitiamo tutti i cittadini che amano la vita e rispettano la vita la vita altrui a non non acquistare i botti di capodanno per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Vi invitiamo perciò a non utilizzare i fuochi artificiali che sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli.
Chi ama la vita, la natura e gli animali preferisce il tradizionale, gioioso e alla moda “botto dello spumante”.
Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa, infatti, agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.
Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.
Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l’aborto da spavento.
Va ricordato che cani, gatti e piccoli animali domestici si spaventano quasi a morte per i botti della notte di San Silvestro; ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana.
L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15.000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.
A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l’animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.
Chi malauguratamente avesse già acquistato i botti eviti almeno di utilizzarli con il buio (quando gli uccelli dormono nei vari ripari) ed in prossimità di alberi, cespugli e case dove sono tenuti cani, gatti ed animali domestici.
Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolar modo i Vigili del Fuoco, che il primo dell’anno devono intervenire per interventi di soccorso di animali rifugiatisi in ogni dove.
Ci appelliamo a tutte le persone sensibili e civili affinché non utilizzino i botti e convincano di ciò anche i propri conoscenti, in questo modo eviteremo una strage silenziosa e centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco chiamati ogni anno per recuperare cani e gatti terrorizzati rifugiati nei posti più impensabili. Quindi meglio il simpatico ed innocuo botto delle bottiglie di spumante così sarà festa per tutti, animali e Vigili del Fuoco compresi.”
I possessori di cani dovrebbero assumersi le proprie responsabilità e prendere tutte le precauzioni necessarie perché il Capodanno, anziché una festa, diventi un evento angosciante per i loro amici e compagni.
- Gli stati d’animo possono andare dal semplice disorientamento, alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione.
- urinazione o deposizione di feci, incontrollate
- fuga o tentativo di fuga allo scopo di allontanarsi dal punto in cui è stato spaventato; il gesto può ripetersi quando, arrivato in un nuovo posto, non avrà una nozione precisa di dove si trova, con il rischio di perdere del tutto l’orientamento e di non riuscire a ritrovare la via di casa
mordere le recinzioni che rappresentano un ostacolo alla fuga
- sbattere contro porte o barriere per tentare di abbatterle (si tratta di una reazione molto pericolosa)
- abbaiare, ululare, guaire
- ruotare vorticosamente su se stesso; anche questa reazione è provocata dall’incapacità di individuare la giusta direzione da seguire per allontanarsi dal pericolo avvertito
mordere oggetti, animali o persone che si trovano nelle immediate vicinanze, è un semplice riflesso sostitutivo
scarico della tensione in modo incontrollato
nascondersi in luoghi angusti
- cercare morbosamente protezione dal padrone
- non riconoscere il padrone che cerca di calmarlo; venendo a mancare la percezione della fonte del pericolo, il cane tende a non fidarsi più di nessuno
- i cani alla catena possono ferirsi seriamente con gravissime conseguenze; la voglia di mettersi in salvo, infatti, è più alta della consapevolezza di essere “bloccati”
Cosa fare con un cane che sta all’aperto:
- sistemalo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Attento ad eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga.
- se il cane è legato, slegalo e sistemalo come nel caso precedente; ricordati che un cane legato, se terrorizzato, potrebbe ferirsi gravemente.
- se vive in un box esterno, verifica che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemalo come nei casi precedenti.
- se non puoi sistemarlo al chiuso, verifica l’integrità della recinzione e fai molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potresti perderlo per sempre e non sarebbe un fatto così strano.
- durante i botti, se ti è possibile, vai da lui e cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria” e ricordati di lasciare qualche boccone appetibile quando devi allontanarti.
- un cane spaventato non mangerebbe mai ma, la presenza del cibo potrebbe rendere più familiare l’ambiente facendolo sentire, se mai fosse possibile, meno isolato.
Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:
- lascia le luci accese
- lascia le porte aperte
- lascia almeno due stanze a disposizione
- il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile
- non lasciare oggetti che lo possano ferire
- inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci
- lascia liberi i soliti nascondigli
- lascia a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare
- lascia la ciotola dell’acqua ( anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve )
- a mezzanotte fai squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante
Cosa fare quando il cane è a casa con te:
- informa gli ospiti sugli atteggiamenti da tenere facendo presente che è molto meglio se rimangono assolutamente passivi lasciando a te il controllo della situazione
- se ci sono bambini, istruiscili opportunamente: non devono correre o eccitarlo inutilmente, meglio se lo ignorano
- lascia le porte aperte
- il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile
- inibisci i nascondigli troppo angusti, per evitare che si ferisca per entrarci
- lascia liberi i suoi soliti nascondigli
- se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori con la forza: deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungilo e cerca di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo
- se vuoi farlo uscire, chiamalo come fai di solito: se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov’è, anche se lontano da te. In questo caso non insistere: uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato
- non controllarlo: non deve pensare di essere al centro dell’attenzione e non deve credere che ciò che sta accadendo sia rivolto solo a lui
- ad ogni botto, tieni un atteggiamento allegro rendendo piacevole il contesto
- se dovesse urinare o defecare, non dare peso e pulisci: non devi in nessun modo farlo sentire in colpa
- non costringerlo a stare accanto a te e lascialo spaziare: deve riuscire a crearsi una situazione rassicurante
- se cerca il contatto, accettalo ma non favorirlo
- non toccarlo all’improvviso, in particolare da dietro e, se proprio devi farlo, accertati che ti veda e che capisca le tue intenzioni
- se abbaia, ulula o guaisce, distrailo
- se tenta di mordere o di distruggere oggetti, distrailo
- fai attenzione ai toni voce e non tenere radio o televisione con volume molto alto
- fai molta attenzione nel momento in cui si stappano le bottiglie
- attento ai balconi aperti: possono essere visti come disperate vie di fuga
- cerca di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare; non devi proteggerlo o confortarlo e soprattutto non devi dar peso alle sue ansie. In questi casi è molto più efficace una vera e propria “pratica dell’allegria”
I comportamenti descritti non sono e non vogliono essere delle regole da seguire rigidamente: sono semplici promemoria, un modo per ricordarti quali sono gli atteggiamenti da adottare per fare del Capodanno una festa anche per i nostri amici cani.
Ricorda: regole e promemoria non hanno nessuna efficacia se le situazioni non vengono affrontate con responsabilità e buon senso.
 
Ecco un breve riassunto del vademecum approntato dall’Enpa per aiutarci a difendere i nostri amici a quattrozampe dai rischi in cui possono inccorrere durante le festività Natalizie e i festeggiamenti per l’Anno Nuovo.
Le piante: Dal vischio all’agrifoglio, sono numerose le specie vegetali che in questo periodo entrano nelle case degli italiani e ne abbelliscono gli arredi. Alcune di esse, però, possono essere velenose per i “nostri amici”, anche se ingerite in piccole quantità. Per evitare questi pericoli bisogna tenere le piante al di fuori della portata degli animali, soprattutto dei cuccioli che mordicchiano e giocano con ogni cosa.
La cioccolata: Non tutti sanno che 1,3 mg di cioccolato amaro e 13 mg di cioccolato al latte possono essere letali per i quattrozampe, soprattutto se gli eventuali sintomi di intossicazione non fossero riconosciuti immediatamente.
Le ricompense alimentari: Durante il periodo natalizio tendono a essere somministrate con eccessiva generosità. Ossa, retìne degli arrosti e cibi fritti possono causare soffocamenti e pericolose indigestioni, dagli esiti talvolta letali. Oltre a non eccedere nei “contentini”, l’Enpa suggerisce di contattare il proprio veterinario di fiducia fin dalla comparsa dei primi sintomi di malessere e di avere sempre a portata di mano un numero di reperibilità notturna e festiva.
Regali di Natale, se proprio indispensabili: Palline, giochini e peluche se ingeriti, anche a pezzetti (chi ha un beagle lo sa) possono provocare ostruzioni dell’esofago o pericolose lacerazioni. Preferire dunque giochi sicuri e controllare gli animali nei loro momenti di svago; contattare immediatamente il veterinario in presenza di un minimo segno di alterazione comportamentale o di malessere del quattrozampe.
L’albero di Natale: Con le sue bellissime luci e decorazioni, nasconde molte insidie per i nostri animali che, irresistibilmente attratti dalle palline e dai fili colorati, rischiano però di rimanere folgorati o di essere soffocare dall’ingestione.
Come vedete bastano pochi accorgimenti per passare delle serene festività insieme ai nostri più affezionati amici, cani o gatti che siano.
BUONE FESTE A TUTTI!

Come dice un famoso spot: “A Natale si può fare di più….”
E allora non dimentichiamoci di chi non ha l’affetto e le cure di una famiglia amorevole e, se ci fosse venuto in mente di fare il regalo di Natale anche ai nostri amati amici a quattro zampe (che sicuramente lo meritano), pensiamo che per loro, in fondo, il regalo più bello è passare qualche ora in più insieme a noi, mentre i soldi che potremmo spendere per loro sarebbero molto più utili e apprezzati da quei poveri cani costretti in una gabbia, soli e al freddo.
Quindi, se lo spirito natalizio alberga in voi fate una donazione, di qualunque tipo (soldi, cibo, coperte, ore di volontariato), ad un canile o ad un qualunque altro ente bisognoso di fondi e regalate al vostro cucciolo un abbraccio in più, lo apprezzerà più di ogni altra cosa!!!

DAL BLOG DI LICIA COLO’ RIPORTO TESTUALMENTE QUESTO ARTICOLO PER DIFFONDERE UN’ALTRA (PURTROPPO) NOTIZIA DI SPECULAZIONE A SPESE DEI NOSTRI AMICI ANIMALI.
LEGGETE, DIFFONDETE, CONDIVIDETE PER NON DIMENTICARE CHI HA BISOGNO DI NOI…
21 dic 09 di D. Poretti
Intervento della senatrice a seguito della sua interrogazione al Ministro della Salute. 21 dicembre 2009
Risposte chiare e inequivocabili, che confermano quello che, insieme a senatori di altri gruppi politici, sosteniamo da sempre: il trasferimento in Calabria di 420 cani della Basilicata voluto dalla Comunità Montana Alto Agri, è un atto illegittimo e una scelta incompatibile con la vita degli animali. E’ questo il primo commento alle risposte fornite dalla sottosegretaria Francesca Martini, Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali alle due interrogazioni presentate nei mesi scorsi e sottoscritte da Parlamentari del Partito Democratico e del Popolo della Libertà. Nelle risposte agli atti ispettivi, il Ministero afferma di condividere pienamente i timori circa la tendenza di alcune Amministrazioni di trasferire cani ospitati presso canili in altre località poste fuori dal territorio della propria regione, nell’intento di demandare così ad altri la responsabilità degli animali. Infatti, sradicare un cane dal suo territorio, non per l’adozione, e dunque per una collocazione in un contesto familiare, ma solo per trasferirlo in un’altra struttura (e non certo, sottoliniamo noi, per salvargli la vita), sottoponendolo anche allo stress del viaggio, non risponde a quanto previsto dalla normativa vigente in materia nè ai più elementari principi di rispetto per il benessere degli animali: in contrasto evidente con la Legge 14 agosto 1991, n. 281 (legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo): questo testualmente afferma il Governo. Inoltre nella risposta alla seconda interrogazione che abbiamo presentato, il Ministero ricorda la serie di iniziative rivolte a evitare il trasferimento degli animali, con ripetute, puntuali note inviate al Presidente della Regione, all’Assessore alla Salute, al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di Potenza. In tali occasioni veniva evidenziato come la Regione Calabria abbia tuttora problemi irrisolti in materia di randagismo canino e gestione dei canili; in particolare, si ribadiva che i Sindaci dei territori di provenienza dei cani rimangono sempre responsabili degli animali e che il trasferimento ad altra sede comporterebbe notevoli difficoltà anche per le verifiche ed i controlli periodici da svolgere da parte delle Asl del luogo di provenienza. Nella nota del 22 luglio 2009, il Ministero ribadiva la contrarietà alla pratica del trasferimento dei cani in altre località, sottolineando il rischio dello stress psico-fisico, e dunque quel patimento che la letteratura giuridica della Corte di Cassazione indica da tempo come estremo di maltrattamento, così riconosciuto e sanzionato dall’art. 544 ter del Codice penale. La vicenda dei cani della Basilicata, è divenuta emblematica a livello nazionale come piena violazione della normativa per la tutela degli animali da affezione e la Regione, le Autorità Sanitarie competenti, la Comunità Montana Alto Agri, oggi organismo ormai appartenente al passato, devono prendere atto della illegittimità del trasferimento stesso, assumendosi le proprie responsabilità e facendo i passi necessari per rispettare la legge e il benessere degli animali.
Sen. Donatella Poretti – Parlamentare Radicali – Partito Democratico
AGGIUNGO UN CONSIGLIO TROVATO SUL GRUPPO PAQUITO DI FACEBOOK PER CONTRIBUIRE AL SOSTEGNO DI QUESTA CAMPAGNA:
Come aiutarci? Semplice: copiate e incollate l’email che tovate qui sotto e inviatela (se potete prima del 24 dicembre, se no va bene lo stesso anche dopo) ai seguenti indirizzi:
sindaco@comuneborgoticino.it
virginia.zucchelli@comuneborgoticino.it
cristian.mancin@comuneborgoticino.it
Buongiorno,
invio questa comunicazione per infromare le Signorie Vostre che ritengo il trasferimento dei cani dal rifugio Paquito ad altre strutture una grave violazione della Legge sulla tutela del benessere animale. Tale operazione, se portata a termine, mi troverà in pieno disaccordo in quanto rappresenta un reale maltrattamento e mina gravemente la salute psicofisica degli animali. Ritengo altresì che la contropartita sia misera in relazione al danno arrecato.
Mi permetto perciò di invitarvi a riflettere sull’opportunità di procedere in tal senso.
Colgo l’occasione per porgere i migliori saluti.

Dopo attente considerazioni avete deciso che un cucciolo di cane è il regalo giusto da fare o da farvi? Benissimo!
Ma prima di procedere all’acquisto o all’adozione del vostro piccolo amico permettetemi di darvi alcuni consigli pratici.
Innanzitutto dovete riflettere su che tipo di cane fa per voi. Lasciate perdere le mode del momento al seguito di qualche pellicola fortunata, o considerazioni tipo: “ho sempre desiderato un Bovaro del Bernese” se vivete in 50mq, andreste incontro ad un mucchio di problemi e ad un co-inquilino decisamente poco felice.
Ragionate, invece, sul vostro stile di vita: dinamico, casalingo, giramondo, cittadino, amante della vita all’aria aperta, del mare o della montagna. Se vivete solo o in due, se avete figli e di che età. E’ vero che un cane si adatta al proprio padrone, di qualunque razza o incrocio sia, ma sicuramente un San Bernardo o un Lupo Alsaziano sulle spiaggie assolate di agosto (sempre che troviate un posto dove li facciano entrare) soffrirebbero molto. Stesso discorso per un Beagle o un Labrador lasciati soli in casa per 10 o 12 ore di seguito.
Stabilito che tipologia di cane volete prendere dovete cominciare a pensare dove andarlo a prendere.
Considerando il periodo Natalizio, andare a prendere un cane al canile è sicuramente un’opera di bene e anche lì si trovano cuccioli e cani di ogni razza. Se, invece, optate per una razza specifica vi conviene rivolgervi a qualche allevamento serio o a qualche negozio specializzato richiedendo tutta la documentazione medica e anagrafica del cane e sottoponendo il cucciolo ad un immediato controllo medico. Purtroppo il traffico di cuccioli dall’Est Europa è ancora una triste realtà che non accenna diminuire e, anche se ci sono più controlli che negli anni passati, di gente disonesta interessata solo al proprio profitto ce n’è sempre.
Se volete rivolgervi ad un privato cercate qualcuno che possiate andare a visitare di persona, per vedere in che ambiente sono nati i cuccioli e almeno uno dei due genitori. Diffidate di chi vi chiede di spedire soldi o che vi propone di inviarvi il cucciolo via treno o aereo come un pacco postale (succede anche questo).
Un’ultima riflessione: far trovare un cucciolo sotto l’albero ai vostri cari, magari con tanto di fiocco in testa, è sicuramente un’immagine meravigliosa ma tenete conto che un cucciolo appena portato via alla mamma e ai fratellini sarà spaventato e bisognoso di attenzioni; un ambiente nuovo, una casa in piena aria di festa (amici, parenti, bambini, pranzi e cenoni) non è certo il luogo ideale per accogliere il piccolo. Voi e la vostra famiglia sarete troppo distratti da potervi preoccupare della sua tranquillità e troppo occupati per poter raccogliere le inevitabili “sporcizie” che il cucciolo farà in giro per casa. D’altra parte non potete né lasciarlo solo (chi lascerebbe il suo cucciolo appena ricevuto per andare a pranzo dalla nonna?) né presentarvi dalla zia col piccolo “imbratta-tappeti” al seguito… perciò a meno che non siate sicuri di poter garantire attenzioni e tranquillità al nuovo arrivato (e che abbiate voglia di farlo) prendete in considerazione l’idea di incartare un vero peluche, magari con una foto del cucciolo attaccata al collo, da mettere sotto l’albero e portare, poi, il destinatario del vostro regalo a ritirarlo personalmente nei giorni successivi al Natale, sicuramente più tranquilli e indicati per accogliere il vostro nuovo amico.

Cosa c’è di più allegro e festoso del ricevere un cucciolo il giorno di Natale?
La gioia dei bambini, la felicità dei grandi nel vedere quanto successo ha riscosso il loro regalo, l’affetto che da subito il nostro piccolo amico cercherà da tutti, considerando che anche lui si troverà spaesato e spaventato in un ambiente nuovo e presumibilmente pieno di confusione.
Un cucciolo di beagle, poi, forse più di qualunque cucciolo, sembra un peluche, un amabile giocattolino paffuto e tenerissimo, simpatico e giocarellone, il compagno ideale per adulti e bambini.
MA, e sottolineo il MA, un cane (che cucciolo resta qualche mese) non è un regalo che quando ha smesso di interessare si può mettere in soffitta o buttare nel cassonetto (anche se qualcuno lo fa…).
Un cane resta con noi per parecchi anni, richiede attenzione, impegno, fatica. Ci ripaga in mille modi, è vero, ma il suo affetto ha valore solo per chi lo sa apprezzare e, purtroppo, non tutti ne sono capaci.
Per questo prima di procedere ad un acquisto (o ad un’adozione) bisogna riflettere bene sul tempo che siamo disposti a dedicare a questo nuovo compagno di vita, alle uscite giornaliere con qualsiasi tempo, alle vacanze, ai danni che inevitabilmente ci saranno, ai peli in giro per casa, alle cure e all’educazione, e se pensate che un amore incondizionato, un compagno fedele, un amico sempre presente non siano abbastanza, lasciate perdere immediatamente.
In caso contrario, se la scelta di prendere un cucciolo, beagle o no, è stata ponderata bene questo sarà il regalo di Natale migliore che si possa fare a se stessi, a un figlio o ad un compagno… ve lo dico per esperienza personale.
Beagle in macchina
Questa legge rappresenta un passo importante nella tutela dei nostri amici ed un esempio di civiltà per la nostra società.
Diventa, finalmente, obbligatorio soccorrere gli animali feriti che siano stati coinvolti in incidenti stradali: l’emendamento dell’onorevole Gabriella Giammanco è stato approvato dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.
Dice la Giammanco – “Per la prima volta verrà inserito nel Codice della Strada un principio mai contemplato dal legislatore. Chi provocherà un incidente con danno a uno o più animali domestici, da lavoro o protetti, dovrà provvedere ad assicurare l’immediato intervento di un medico veterinario, in caso contrario dovrà pagare una sanzione amministrativa che può arrivare fino a 1500 euro. In più – continua la parlamentare – le ambulanze veterinarie potranno finalmente dotarsi di segnalatori luminosi e acustici, indispensabili nei momenti di emergenza”. Prosegue la Giammanco: ”Il rispetto nei confronti degli animali è un dovere civico di primaria importanza, proprio delle culture più progredite. La legislazione italiana, a piccoli passi, sta raggiungendo traguardi significativi ma è necessario che si acceleri questo percorso di civiltà.”
Fonte: ASCA, Roma, luglio 2009

In questi giorni circolano diverse notizie sulla difficile situazione del Canile della Muratella: cambi di gestione, personale che non riceve lo stipendio da mesi per un “disguido tecnico”, nuovi dipendenti pronti a prendere posizione senza le giuste qualifiche, il comune di Roma che non vuole rinnovare i contratti al personale già operante nel settore.
Molte persone diranno che ci sono cose molto più gravi che accadono a Roma o in Italia o nel mondo, a me, invece, viene in mente una frase sentita non ricordo più dove: “è da come tratta i più deboli che si capisce di che pasta è fatto un uomo”.
In questo caso si potrebbe dire: “è da come si comporta con i più deboli che si capisce di che pasta è fatto un Governo”.

Io non voglio mettermi a discutere sull’importanza che può avere un centro per la raccolta dei cani rispetto ad altre strutture sociali ma i cani ci sono, è un dato di fatto, vivono con noi, tra di noi, nella maggior parte dei casi siamo noi che li abbiamo messi per strada, abbandonandoli, sono una parte importante della nostra struttura sociale che non possiamo ignorare nascondendo dietro quattro sudice mura. Meritano di ricevere delle cure adeguate, di essere accuditi in modo corretto, non di diventare un banale passaggio di consegne da un capoufficio all’altro.
E’ risaputo che la gestione di un “canile” muova parecchi soldi, e possa, perciò, far gola a parecchie persone, (sono tristemente noti gli episodi di molti canili-lager scoperti ultimamente), ma una società che vuole chiamarsi civile non può permettersi certe nefandezze neanche se si tratta di cani. Oltre alla normale burocrazia che può essere svolta da qualunque buon impiegato, ci sono lavori che vanno al di là di uno stipendio mensile, che richiedono passione, che ripagano per il semplice fatto essere riusciti ad alleviare le sofferenze di qualcuno o di averlo reso felice. Persona o animale che sia, bianco o nero che sia, governo di destra o di sinistra che ci sia.
E’ a questo che dobbiamo mirare per poterci definire una società civile.
Per ulteriori info:
http://www.romatoday.it/municipio/15-arvalia/magliana/canile-muratella-occupazione-a-rischio-100-posti-di-lavoro.html
http://www.usiait.it/testi/rm120105.htm

Spesso la vita è imprevedibile e per quanto uno si impegni a prendersi cura dei propri animali non sempre riesce a tenere fede a questa promessa.
E’ il caso di questi due pastori tedeschi rimasti soli non per incuria del padrone ma perché la vita ha voluto così: il loro amato padrone è morto.
Con chi prendersela? con il fato, con il destino? Non credo che questo abbia molta importanza per loro perché quello che adesso conta è trovare una casa per questi due splendidi animali, abituati a vivere insieme, all’aperto e rinchiusi ora in una gabbia.

Cinque anni fa sei venuto al mondo e da quasi cinque anni sei entrato nelle nostre vite.
Da quel piccolo cucciolo spaventato che eri sei diventato il “quasi ” padrone di casa e a pieno titolo uno della famiglia. Qualche volta ci hai fatto disperare ma molto più spesso ci hai fatto fare un sacco di risate. Con te abbiamo riscoperto il piacere di una passeggiata all’aria aperta, grazie a te abbiamo incontrato nuovi amici.
C’è chi direbbe che sei solo un cane ma per noi sei il nostro piccolo Nemo ed è bello tornare a casa e trovarti scodinzolante ad aspettarci.
Hai cambiato la nostra vita in meglio e noi ti vogliamo bene.
Buon compleanno tesoro!!

E’ di qualche giorno fa la notizia del rinvio a giudizio di dodici persone per un traffico di cuccioli provenienti dall’Est. Si parla di un giro di soldi di più di 70 milioni di euro in 5 anni (dal 2002 al 2007) per cuccioli comprati per pochi soldi e rivenduti qui in Italia a cifre esorbitanti.
L’indagine è partita grazie alle denuncie di alcuni acquirenti che hanno visto morire il proprio cucciolo dopo pochi giorni dall’acquisto. Tra i rinviati a giudizio ci sono un commerciante di animali di Casalecchio, la moglie, alcuni dipendenti e veterinari (tra cui uno dell’Asl di Bologna), più alcuni allevatori.

Gli animali importati in pessime condizioni igieniche e sanitarie da vari paesi dell’Est come la Russia, la Romania, la Polonia, ecc. erano introdotti illegalmente attraverso l’Austria e la Slovenia e suddivisi tra vari allevamenti e negozi di animali. Venivano provvisti di microchip e certificati di vaccinazione fasulli e fatti passare per nati e allevati in Italia. L’Enci (Ente nazionale cinofilia italiana), la Federfauna, L’Aaci e l’Associazione Allevatori Cinotecnici Italiani si sono costituite parte civile.
Fonti: Corriere della Sera (http://corrieredibologna.corriere.it/) - L'unità (http://www.unita.it/news/)
Stamattina di buon ora ci siamo recati al campo di addestramento vicino casa. Ci presentiamo all’educatore cinofilo, entriamo nel recinto e lasciamo che il piccolo Beagle si faccia un giretto perlustrativo. All’inizio si guarda intorno sconcertato, annusando di qua e di là dopo un po’ torna da noi e ci guarda con aria interrogativa non capendo che posto è quello. Dopo tanto parlare (anche la teoria ha la sua importanza) finalmente ha inizio la lezione.
Quello che a parole appariva facile nella pratica è tutta un’altro affare: la prima cosa da imparare è come si tiene il guinzaglio, quello classico, poi il lato su cui far camminare il cane, quello sinistro, infine cercare di far camminare il cane seguendo le istruzioni date dall’educatore.
Dopo una quindicina di minuti e una manciata di bocconcini particolarmente appetitosi, il beagle e la sua padrona riescono a fare un paio di giri senza bloccarsi e senza inciampare uno con l’altro.
L’educatore appare soddisfato e sostiene che come prima lezione non ci possiamo lamentare, la prossima volta faremo sicuramente un po’ di più a patto di fare i compiti a casa!

Grazie ad un’iniziativa dell’ENPA (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali) si stanno raccogliendo i fondi per aiutare gli animali sopravvissuti ai laboratori di vivisezione.
L’obiettivo finale è quello di creare un Centro per la Riabilitazione di Animali utilizzati nella Sperimentazione. Sperando di riuscire a ridare una vita decente e un po’ di speranza a questi poveri animali costretti a vivere tutta la loro esistenza in gabbie anguste e a soffrire inimmaginabili torture.

La raccolta fondi si terrà nelle piazze di tutta Italia, il 3 e il 4 ottobre.
Invece dal 20 settembre al 10 ottobre chi vuole donare un Euro dal telefonino può mandare un messaggio con qualunque gestore (Tim, Wind, Vodafone e Tre) al numero unico 48585, chi telefona da rete fissa Telecom Italia, invece, donerà 2 Euro.


Questo è il nostro amico Lucky, un vero simpaticone! Nina, la pestifera mamma Beagle ha un debole per lui e quando lo incontra gli fa gli occhi dolci!!!


La mia amica Birba è un dolcissimo White Terrier. Non solo è simpatica ma è sicuramente più obbediente di me!
Quando andiamo al parco e si rotola nell’erba si riempie il pelo di foglie e rametti ma basta una spazzolata e torna splendida come prima!
Io a volte sono un po’ irruento e quando la rincorro ululando come un vero Beagle la spavento un po’ ma è solo per gioco e lei non si arrabbia mai.


Questa bellissima cucciola di Carlino è la mia amica Zayra.
Quando giochiamo devo stare attento perché anche se abbiamo la stessa età io sono grande e grosso e, quando ci rincorriamo, basta un mio “leggero tocco” per farla rotolare nell’erba!
Lei è piccola piccola ma non si spaventa facilmente e se c’è qualcuno che si azzuffa è sempre in prima linea… non per litigare ma perché è molto curiosa, in realtà non farebbe male ad una mosca.
Nina, la mamma Beagle, è molto protettiva nei suoi confronti e quando la sua padrona la sgrida, lei accorre per controllare che succede!


Cosa c’è di meglio di una bella passeggiata al parco? Scorrazzare con i propri amici, rotolarsi nell’erba, rincorrersi, fare la lotta e mettersi in fila per elemosinare un bel biscottino?

E sempre senza litigare, anzi dividiamo anche la ciotolina dell’acqua!
La socializzazione tra cani è molto importante per uno sviluppo equilibrato, è fondamentale che sin da piccoli i cuccioli imparino a confrontarsi con gli altri animali e le persone altrimenti rischiano di sviluppare dei comportamenti antisociali.

Purtroppo arriva la sera e il momento di salutarsi… ma solo fino a domani!

Si terrà il 19 settembre a Roma un’importante serata di Beneficenza a favore dei diritti degli animali. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Musica, Arte e Spettacolo per la Difesa e i Diritti degli Animali presso il Salone delle Fontane in via Ciro Grande n.10 (EUR) e vedrà la partecipazione di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo e della politica, pronti a farsi in quattro per trovare soluzioni e sostenere la lotta contro i maltrattamenti e le sevizie ai nostri amici animali.
La serata mira, oltre alla raccolta di fondi che avverrà alla presenza di un notaio, a sensibilizzare e informare il maggior numero possibile di persone su eventi e situazioni tragiche nel nostro paese che riguardano molti animali e in particolar modo i cani.
Ci saranno anche esibizioni di artisti come Scialpi e i Gazibo insieme agli ospito d’onore della serata: i cani!
Molte le Associazioni a sostegno degli animali che interverranno alla manifestazione: la L.A.V, Lega Anti Vivisezione, la LIPU, Lega Italiana Protezione Uccelli, l’OIPA, Organizzazione italiana protezione Animali e CHILIAMACISEGUA.
Sarà presente anche Mauro Cervia, veterinario impegnato costantemente oltre che nella sua professione in azioni umanitarie.
Christina Ruggeri (TG2) e Claudio Guerrini (RSD Radio) condurranno la serata che sarà seguita anche da RDS Radio (FM 101.9), dalla TV e dalla stampa nazionale.
Alcuni dei Vip presenti: Enrica Bonaccorti, Serena Grandi, Anna Pettinelli, Marco Liorni, Tosca D’Acquino, Simone Di Pasquale, Patrizia De Blanck, Stefania Orlando, Alessandro Borghese, Aldo Montano, Anna Foglietta, Massimo Bonetti, Carmen Russo, Enzo Paolo Turchi, Nicola Canonico, Fioretta Mari, Edoardo Leo.
Le offerte saranno raccolte all’ingresso e il ricavato completamente devoluto in beneficenza a varie Associazioni Animaliste come L’OIPA (www.oipaitalia.com) e AMOGLIANIMALI (www.amoglianimali.com).
Le vacanze con il proprio cane sono un’esperienza bella e importante ma va organizzata con un certo anticipo.
Libretto sanitario aggiornato, vaccinazione antirabbica (fatta 21 giorni prima della richiesta del passaporto), Passaporto per animali (se si va fuori dall’Italia), antiparassitario completo (zecche, pulci e zanzare) e il cibo preferito del vostro amico a quattrozampe (a meno che non siate sicuri di trovarlo sul posto).
Un viaggio lungo deve essere scandito da molte tappe, fatte proprio per far sgranchire le zampe ai nostri amici.
Proprio come per le persone, ci sono animali che non hanno nessun problema a viaggiare ed altri che soffrono il classico mal d’auto. Se l’ansia da viaggio del vostro cane rischia di diventare un problema durante il viaggio esistono dei farmaci anche molto blandi che il vostro veterinario di fiducia può consigliarvi.
Per essere in regola con le norme di sicurezza in merito ai viaggi con animali oltre alle gabbiette e alle reti divisorie esistono le cinture di sicurezza per cani da assicurare alla pettorina (non al collare) del vostro amico ed evitare, così, che salti davanti mentre guidate.

Viene dall’America (e da dove, altrimenti?) l’idea di fondare una linea aerea esclusivamente per cani e gatti!
Proprio così, solo per cani e per gatti! Infatti nessun umano è ammesso a bordo a parte l’equipaggio.
I proprietari degli animali-viaggiatori, però, possono stare tranquilli perché i loro amici saranno accuditi e coccolati, già prima di salire sull’aereo, nella sala d’attesa a loro riservata.
Sull’aereo, poi, la sistemazione prevede comode gabbie singole, aria condizionata, assistenza continua dell’equipaggio ed, all’occorrenza, anche assistenza medica.
Questa innovativa idea nasce da Alysa Binder e Dan Wiesel, due coniugi americani, dopo una pessima esperienza capitata al loro amato Jack Russel di nome Zoe. Sensibili alle problematiche di chi deve far viaggiare i propri amici e consapevoli dei disagi (a volte fatali) dei viaggi nelle stive degli aerei o delle navi, i due coniugi hanno lavorato sodo per circa quattro anni prime di vedere realizzata la loro singolare iniziativa che, tra l’altro, ha già suscitato notevole interesse.
Per adesso i voli della Pet Airways collegano solo le città americane di Chicago, Denver, Los Angeles, New York e Washington, il prezzo del biglietto parte da 149 $ a tratta che è più o meno quanto richiesto oggi per far viaggiare i nostri animali nella stiva degli aerei.
Ci auguriamo che l’idea prenda piede e arrivi anche qui da noi.

E’ tempo di vacanze ed è giusto parlare di strutture che accettano animali, soprattutto quando incontri persone che non solo accolgono i tuoi amici senza problemi ma li ricevono come se fossero gli ospiti d’onore.
Questo è il caso dell’agriturismo Monterosello, a Città di Castello in Umbria, dove siamo capitati qualche settimana fa.
Inutile dire che con tre cani anche alcune strutture sul cui sito compare l’icona “animali ammessi” hanno rifiutato la prenotazione dicendomi chiaramente che tre sono troppi.
Nella Tenuta di Monterosello, invece, sin dai primi contatti telefonici, abbiamo potuto riscontrare una disponibilità fuori dal comune, dettata non dal bisogno di “vendere una camera” ma da una mentalità aperta e sinceramente ben disposta verso tutto ciò che riguarda la natura.

Trecento ettari di terreno, con tre strutture ricettive, ricavate adattando gli edifici originali e nel pieno rispetto dell’ambiente circostante. Parte della tenuta è stata dichiarata Riserva Naturale.
Tutta la gestione rispecchia uno stile di vita all’insegna della natura: le strutture sono autosufficienti dal punto di vista energetico grazie all’attento studio e alle profonde conoscenze tecniche del proprietario della tenuta, ingegnere di fama internazionale. La cucina è ricca di ricette originali umbre, recuperate dalla padrona di casa ed egregiamente elaborate dalla loro cuoca, gli ingredienti utilizzati sono per lo più di derivazione propria.

Che altro dire? Che nonostante tre giorni di pioggia e il freddo insolito per la stagione non ci siamo minimamente annoiati, che non abbiamo sentito neanche la mancanza della televisione, presente solo in una sala comune e che abbiamo riscoperto il piacere di passare una serata a chiaccherare con dei perfetti sconosciuti seduti con noi alla stessa lunga tavolata come se fossero dei vecchi amici… ah, e i nostri amici beagle? direi che a fine giornata erano piuttosto stanchi ma sicuramente felici!


Andare in vacanza con il proprio cane non è sempre facilissimo, bisogna organizzarsi e, soprattutto, trovare una struttura che lo accetti.
Fortunatamente anche in Italia le cose un po’ per volta stanno cambiando e le strutture che permettono ai nostri amici pelosetti di soggiornare con noi sono sempre di più. Sarà colpa della crisi che spinge gli albergatori ad allargare i loro orizzonti? Poco importa! Quello che conta è che andare in vacanza con il nostro cane (o gatto, o furetto, o quant’altro) anche qui da noi non è più un’impresa disperata.
Per facilitare l’impresa sono nati su internet molti siti che elencano gli alberghi dove accettano animali. Alcuni sono divisi per regione, altri per tipologia di struttura, altri ancora sono un semplice elenco di indirizzi e numeri di telefono. Molto utili sono quelli che permettono agli avventori di lasciare dei commenti su dove hanno soggiornato in modo di avere una descrizione reale dei pregi e difetti di ogni struttura.
Certo siamo ancora lontani dagli standard di alcuni paesi europei, come la Germania o l’Austria, dove viaggiare con il cane è la cosa più naturale del mondo, si può tranquillamente entrare nei ristoranti e nella maggior parte dei negozi senza alcun problema e, fuori dai bar, è facile trovare una ciotolina con l’acqua a disposizione per i nostri amici animali.
Quello che ci contraddistingue da alcuni paesi europei, però, non è solo la maggiore disponibilità ad accettare gli animali ma anche la poca educazione civica che dimostra la maggior parte dei proprietari di animali domestici. Infatti, la colpa di un cane maleducato, fastidioso o, peggio ancora, pericoloso, non deve ricadere sull’animale ma al 99,9 % sul suo proprietario. Mettere i distributori di bustine per le strade è un esempio di civiltà ma se nessuno li usa a cosa servono?
Se ognuno di noi desse il buon esempio sicuramente ci sarebbe molta più gente ben disposta verso i viaggiatori a quattro zampe e, vi assicuro, che girare il mondo con il vostro fedele amico è un’esperienza unica che vi regalerà momenti di puro divertimento, creando tra di voi un’intesa senza precedenti.


Sembra ieri che la nostra piccola cucciola di beagle è andata via e, invece, eccola qua, cresciuta e sicura di se come se non fosse mai uscita dal cancello di casa.
C’è chi dice che dopo due settimane i cani non si riconoscano più tra di loro, neanche i genitori con i figli, ma da come si incontrano (e scontrano) Sissy e gli altri non si direbbe.
Mentre il capofamiglia Nemo, dopo un paio di annusatine, si fa gli affari suoi, Nina, la mamma beagle, deve ristabilire subito chi è che comanda ma, dopo, due o tre giravolte anche lei si mette in disparte e lascia i fratellini sfogarsi come ai vecchi tempi.

Impossibile descrivere le corse, le baruffe e i mugolii festosi che si susseguono, c’è anche qualche tentativo di…monta sotto gli occhi scandalizzati di tutti ma quello, si sa, è solo uno sforzo per imporre la propria supremazia sugli altri. E se vogliamo parlare di supremazia c’è da dire che Sissy si difende benissimo e gli unici a finire a pancia all’aria sono proprio i maschietti!

Dopo un’ora di corse sfrenate è giunta l’ora di tornare a casa ma è difficile richiamare la loro attenzione, l’unica soluzione è ricorrere ad un piccolo ma efficace trucco: “è pronto da mangiare”!!! ed eccoli correre tutti e tre, Sissy in testa! Non c’è che dire: una vera e propria Beagle!
E’ arrivato il momento dei saluti ma senza rimpianti. Spero ci sia occasione per vederci ancora ma, in ogni caso, mi basta guardarla in braccio alla sua nuova “mamma” per essere sicura che è e sarà un cane felice.


E così anche Ciccio ha trovato una nuova famiglia.
L’abbiamo guardato andare via in macchina mentre annusava incuriosito i suoi nuovi amici e, per niente spaventato, cercava di sedersi al posto di guida.
E’ vero che abbiamo aspettato molto prima di trovare la famiglia giusta per lui ma il fatto di averlo visto andare via così tranquillo ci fa credere che alla fine abbiamo fatto la scelta migliore.
Sono più che sicura che con la sua irruenza non potrà non fare colpo su tutti quelli che avranno il piacere di conoscerlo.

Aiutoooo, chi ha spento la luce?


Mai sottovalutare la gola di un beagle…
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